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Abalalite – La Salute in Comune 2016

Serata di chiusura dell’ottava edizione della salute in Comune, un’edizione nuova e diversa che ha visto protagonisti per 24 giorni, la Città di Torino con i suoi innumerevoli servizi e le differenti realtà delle associazioni di volontariato con le tematiche più svariate, tutte relative alla salute, ai modi, anche non propriamente canonici, di fare salute e di porla al servizio di tutti.

Ospiti della serata l’Associazione Abala Lite che si occupa di istruzione, salute e agricoltura in Africa, l’ASL TO2 e il Comune di Leinì, il Comune di Caselle, il Comune di Borgaro, il Comune di Volpiano coinvolti nel progetto “Acqua in Guinea Bissau” con l’obiettivo di costruire un pozzo che rifornirà di acqua potabile un villaggio di 1500 persone in Guinea Bissau. Progetto ambizioso che ha visto il contributo di più comuni della provincia torinese e dell’ASL TO3 , che vuole portare la “normalità dell’acqua” all’interno di villaggi ancora sprovvisti. Il progetto prevede l’estrazione e la depurazione dell’acqua ma anche il recupero dell’acqua degli scarichi domestici, abbassando al minimo lo spreco di acqua.

Abala Lite è coinvolta inoltre in un progetto in ambito sanitario, con il sostegno delle missioni locali, rivolto ai medici guineani, occupandosi oltre al sostegno e alla fornitura di materiali ed apparecchiature sanitarie, la gestione degli scambi che permettono già dallo scorso anno a due medici di venire in Italia, nell’ospedale di Biella,  per la formazione e lo scambio di buone pratiche e di esperienze.

Presenti durante l’intervento i due medici arrivati dalla Guinea Bissau, che con la loro testimonianza hanno rimarcato l’importanza di questo progetto che permette di acquisire nuove conoscenze e competenze, raccontando inoltre le differenze di condizioni mediche e sanitarie tra i due paesi che spesso mettono a rischio la salute della popolazione guineana.

Il progetto inaugurato lo scorso anno ha portato grandi risultati e ha permesso di creare nei medici nuove competenze risultate molto utili nelle pratiche quotidiane, tra queste le tecniche di parto cesareo che hanno permesso di porre le condizioni adeguate per la tutela della salute di mamme e nascituri durante il parto.

I progetti di scambio sono sostenuti dalla Fondazione Maria Bonino, un’organizzazione che attraverso il ricordo della dottoressa Maria Bonino pediatra attiva in Angola che si è spesa fino alla fine dei suoi giorni per il sostegno dei bambini e dei ragazzi, si occupa di supporto alla salute e all’istruzione dei giovani, di supporto alle famiglie e della sensibilizzazione alle difficoltà medico-sanitarie africane.