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Sentieri del villaggio

I “Sentieri del Villaggio” al Salone del Libro di Torino . Venerdì 1 7 maggio sbarca l’Africa del riscatto al Padiglione 3 del Lingotto !

Pubblicato il maggio 16, 2013 da circololetturecorsare

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Inizia un nuovo viaggio per il Circolo Letture Corsare quello di Stile Libero, un viaggio che nei prossimi mesi estivi porterà a nuove iniziative ed incontri non solo letterari ma che sbarcheranno anche su strade che potrebbero essere considerate poco attinenti alla realtà dell’associazione ma così non è. Il Circolo prima di questa avventura però vuole segnalare alcuni appuntamenti che i suoi scrittori “Corsari” come abbiamo fatto nelle scorse settimane. Dopo quello segnalato di fine aprile di Robertino Bechis al Circolo di Lettori segnaliamo quello che Guerrino Babbini insieme agli amici dell’associazione Abala Lite farà domani 17 maggio a partire dalle ore 17 al Salone del Libro di Torino presso lo stand del COMITATO EDITORI DEL PIEMONTE – Regione Piemonte nel Padiglione 3 del Lingotto Fiere. Libro. Il libro che verrà proposto sarà “Sentieri del villaggio” edito da LAR del quale abbiamo nelle scorse settimane annunciato in anteprima l’uscita. Un libro che come ricorda il nostro Guerrino non è un prodotto letterario ma una vera e propria testimonianza di una bella iniziativa solidale messa in piedi sei anni fa in Guinea-Bissau da 8 volontari che si sono fatti in questo caso scrittori che hanno voglia di comunicare le loro testimonianze dirette. Un lavoro letterario che racconta una esperienza di vita che possiamo alimentare e aiutare a crescere anche perché come dice sempre Guerrino “Tutti abbiamo una nostra idea della letteratura. Prevale l’idea che la letteratura sia un prodotto di elitè. Non è più tanto così, i titoli nuovi che si pubblicano in Italia sono una cinquantina al giorno.Credo che solo alcune elitès, ma tutti dobbiamo scrivere, se abbiamo qualcosa da comunicare.A 72 anni avevo scritto il mio primo libro. Avevo scritto per non dimenticare, perché come dice un proverbio africano: quello che non viene raccontato è perso.Lo scrivere mi ha entusiasmato e con l’entusiasmo ho convinto le compagne ed i compagni della nostra piccola associazione Abalalite, saluto balanta che vuol dire: come stai? Non è stato facile convincerli, ma vi assicuro che il risultato è importante, permette di poter dare uno sguardo a questa straordinaria natura, alla bellezza di queste persone, si dicono etnia e hanno una loro eccellente cultura sociale, e alla meraviglia indescrivibile dei tramonti africani”. E’ importante sottolineare questo dato che sottolinea Guerrino quello dell’eccellente cultura sociale della gente dell’Africa che i nostri volontari hanno incontrato. Rimarca infatti Guerrino “Perché un libro sull’Africa? Perché Pino Valsavoia ci ha trascinato in Guinea-Bissau. Era un suo grande desiderio andare in questa terra, ci è andato come esperto apicultore. E’ tornato con evidenti sintomi che qualcosa era cambiato nella sua persona. Ho chiesto se anche uno senza arte ne parte come me poteva essere utile. Alla risposta affermativa siamo partiti in tre Pino, Salvatore ed io, seguiti da Luciana, Paolo, Marco, Margherita e Pia.Sapevamo che la causa del cambiamento di Pino non è attribuibile a bevande speciali, ma l’incontro con la povertà, la solidarietà, le modeste abitudini consumistiche, il modo di intendere la ricchezza, solo chi la distribuisce è ricco, il concetto di proprietà, molto diverso dal nostro utere et abutere, la solidarietà e non ultimi i loro criteri di eguaglianza. Anche in noi era grande il desiderio dell’incontro con questo continente.Credo che siamo Africani anche noi, collegandoci alle origini dell’umanità”. C’è però anche una grande lezione che emerge dalle testimonianze del libro quello del ruolo del volontariato onlus e in questo caso Guerrino è lapidario e ficcante “ noi non vogliamo essere elemosinieri. Alberto Salza, sociologo torinese, dopo oltre 40 anni di permanenza nei paesi più poveri del mondo, racconta che alcuni amici africani gli hanno detto: No doni, per favore, solo promesse.Come lui è molti altri, è importante camminare insieme per conoscerci e aiutarci vicendevolmente. Come dice una clarissa di Bouar, lo abbiamo scritto in quarta copertina del libro:“l’Africa è il paese delle ingiustizie dei soprusi e della violazione dei diritti;è il paese delle prepotenze, dello straniero e del più forte, delle ricchezze rubate e sottratte. E’ il luogo dove l’umanità grida e soffre senza essere ascoltata”. Non mancate l’appuntamento di domani e i prossimi con questi scrittori ma aggiungiamo uomini e donne di …Luce! Dario De Vecchis

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