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LE FORMICHE

Se in Guinea, su una strada sterrata, un viottolo o un terreno, ti imbatti in una striscia  nera che attraversa il tuo cammino, in un continuo brulicante movimento, fai attenzione. Non pestarle. Hai di fronte, quelle che i locali chiamano: firminga brabu o firminga pretu.

Si tratta di formiche nere che in fila formano strisce lunghe anche centinaia di metri.

In formazione compatta, ogni componente ha un proprio ruolo. All'esterno si posizionano a protezione le guerriere, molto più grosse delle altre (quasi il doppio) con una grande testa fornita di robuste mandibole.

All'interno ci sono le operaie, più piccole,delegate al trasporto delle derrate o uova razziate ad altre formiche. Tutto in un continuo frenetico viavai.

Se sei interessato o curioso, per poter osservare senza problemi è opportuno prendere alcune precauzioni, non toccarle e non stare vicino con i piedi. Ti attaccano subito, ti pinzano affondando le mandibole nella pelle, sono dolorose e difficili da staccare. Se non ti allontani in fretta possono

invaderti tutto il corpo.

Ho visto una bambina che,dopo essersi seduta (al buio durante la proiezione di un film) vicino ad una di queste scie, alzarsi di scatto. Batteva i piedi per terra (sembrava ballare il ballo dei tarantolati) nel tentativo di farne cadere quante più possibile. Dopo essersi liberata degli abiti, passava con forza le mani su tutto il corpo mentre le sue amiche l'aiutavano strappandole le formiche ad una ad una.

Però hanno anche delle utilità.

Nel sottotetto della camera degli insegnanti, si era insediata una famigliola di pipistrelli.

Dall'imbrunire e per tutta la notte entravano ed uscivano dal nido, zampettando e battendo le ali sulle lamiere non lasciavano dormire. La puzza delle deiezioni diventava sempre più forte ed insopportabile.

Gli insegnanti dopo vari vani tentativi di farli sloggiare hanno deciso una notte di chiudere l'accesso. Probabilmente qualche piccolo è rimasto dentro. Per qualche qualche notte ci furono ancora dei rumori, poi più nulla, salvo un crescente odore di carogna proveniente da sopra.

Cominciavamo a chiederci cosa fare,ci hanno pensato le formiche a risolvere il problema.

Attratte probabilmente dal puzzo, le formiche provenienti dal vicino campo formarono una colonna che dopo aver attraversato il patio si arrampicava sul muro e spariva nel sottotetto.

Poi è iniziata la spola di ritorno verso il nido.

A fine giornata pian piano è sparito l'odore. E' diminuita anche la processione delle formiche man mano che finivano il loro lavoro di pulizia.

In natura tutto si ricicla, non non si butta nulla, non esistono discariche.  Pino