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Cottura cibo con bracieri pirolitici. Sperimentazione di cucine solari.

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Lo scopo del progetto è quello di fornire una valida alternativa alla cottura di cibo fatta essenzialmente con legna pregiata e carbone. Questa pratica tradizionale ha come aspetto negativo il taglio indiscriminato di alberi che contribuisce all’avanzata della desertificazione. La legna e ilcarbone vengono commercializzati e conferita dai villaggi alle città. In alcuni Paesi africani è ormai vietato produrre carbone.

Il progetto metterà in atto pratiche alternative basate sull’utilizzo di bracieri migliorati capaci di ardere materiali scarto della lavorazione agricola, utilizzando in questi bracieri materiali quali la pula di riso, bucce, gusci, cippato e cascami delle varie attività agricole. Così si determinerebbe un risparmio del patrimonio boschivo, che non sarebbe più intaccato in modo massiccio per la cottura dei cibi.

Inoltre ci proponiamo di introdurre alcuni esemplari di cucine solari a livello sperimentale. Le cucine solari inizierebbero la sperimentazione dell’utilizzo di energie rinnovabili abbondanti, pulite e gratuite.

Il progetto si propone di organizzare in alcuni villaggi africani, certamente in quelli della Guinea Bissau che i nostri volontari frequentano, piccole officine, anche senza energia elettrica, per la produzione e commercializzazione di questi bracieri

La fase sperimentale ha il compito di sensibilizzare la popolazione .

(da Wikipedia)

La pirolisi (o piroscissione) è un processo di decomposizione termochimica di materiali organici, ottenuto mediante l’applicazione di calore e in completa assenza di un agente ossidante (normalmente ossigeno).[1] In pratica, se si riscalda il materiale in presenza di ossigeno avviene una combustione che genera calore e produce composti gassosi ossidati; effettuando invece lo stesso riscaldamento in condizioni anaerobiche (totale assenza di ossigeno), il materiale subisce la scissione dei legami chimici originari con formazione di molecole più semplici. Il calore fornito nel processo di pirolisi viene quindi utilizzato

La pirolisi di prodotti e residui agricoli si attua con buoni rendimenti, se si utilizzano come combustibili sostanze ricche di glucidi strutturati (cellulosa e lignina) e con contenuti di acqua inferiori al 35%. I prodotti utilizzabili a tale scopo sono i seguenti:

  • legname in tutte le sue forme;
  • paglie di cereali;
  • residui di raccolta di legumi secchi;
  • residui di piante oleaginose (ricino, cartamo, ecc.);
  • residui di piante da fibra tessile (cotone, canapa, ecc.);
  • residui legnosi di potatura di piante da frutto e di piante forestali;
  • residui dell’industria agro-alimentare