“Acqua in Guinea Bissau” villaggio di N’Tchangue

Carissime/i,

domenica 24 luglio 2016 GIARDINI REALI C.so San Maurizio 4 TORINO

dalle ore 16.30 alle 22.00

Abala lite è stata invitata a partecipare alla manifestazione della Città di Torino

“La SALUTE in COMUNE

per presentare il progetto ACQUA in GUINEA-BISSAU – Intervento infrastrutturale nel villaggio di N’Tchangue per dotare circa 1.500 persone di acqua potabile e per l’irrigazione degli orti con lo scopo di coinvolgere la popolazione e raccogliere contributi.

Il Progetto è co-finanziato da ATO3 con il fondo di Cooperazione decentrata degli Enti Locali: Comuni di Leinì, Borgaro, Caselle e Volpiano. In quell’occasione sarò presentato anche il Progetto: Formazione medici dell’Ospedale di Cumura presso l’Ospedale di Biella, sostenuto dalla Fondazione Maria Bonino.

Saranno presenti i medici Quintino Badam e Nelson Nhacra.

Sinceri saluti e buone vacanze.

con preghiera di diffusione

IL PRESIDENTE

Pino VALSAVOIA

acqua

“ACQUA IN GUINEA-BISSAU”

12L’Associazione Abala lite

  invita volontari, soci e simpatizzanti

giovedì 7 luglio 2016 alle ore 17.30

presso  “ La Salute in Comune”, c.so San Maurizio, 4 – TORINO (Giardini reali)

all’ombra di piante secolari, come gli Uomini Grandi in Guinea-Bissau, saranno presentati:

  • l’organigramma delle attività relative al progetto “ACQUA IN GUINEA-BISSAU” che vede come Comune proponente la Città di Leinì, e cofinanziatori i comuni di Borgaro, Caselle, Volpiano e ATO3 ( Fondo di Cooperazione Internazionale dell’Autonomia d’Ambito – Cooperazione decentrata degli Enti Locali dell’ATO3). Le attività sono proposte allo scopo di informare e coinvolgere la popolazione dei Comuni, di promuovere e raccogliere i fondi necessari al progetto. A tutti i soci e simpatizzanti è richiesta collaborazione attiva sia in termini di proposte sia di partecipazione e presenza durante le iniziative.
  • La partecipazione alla manifestazione “La salute in Comune”, c.so San Maurizio, 4 Torino, nei Giardini reali il 24 luglio 2016 dove alle ore 21,00 Abala lite presenterà: il progetto “ACQUA IN GUINEA-BISSAU”  ed il progetto Sanità con la formazione di due medici dell’Ospedale di Cumura in Guinea-Bissau presso l’Ospedale di Biella. I volontari Abala lite saranno presenti ai Giardini reali dalle ore 15.00. E’ richiesta ampia collaborazione e presenza.

 

Torino 27/06/2016

Il Presidente “Abala lite”                                 Il Presidente “Abala lite” onlus

Giuseppe Valsavoia                                               Paolo Buggiani

Per continuare le attività in Guinea-Bissau abbiamo bisogno del tuo sostegno:

 Facendo conoscere le iniziative dell’Associazione

  • Promuovendo la raccolta di fondi attraverso l’organizzazione di manifestazioni culturali
  • Mettendo a disposizione dell’associazione il tuo tempo, le tue capacità, le tue idee, la tua fantasia e/o nel partecipare direttamente al progetto recandoti in Guinea-Bissau
  • Versando il tuo contributo sul conto corrente, intestato a:

Associazione “Abala lite”:
IBAN  IT 92 F 02008 30270 000101307315  

contatti:

www.abalalite.it                       abalalite@gmail.com                              facebook: abalalite.it

mail.com                              facebook: abalalite.it

INTERVENTO DEI VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ABALA LITE NEL VILLAGGIO DI N’TCHANGUE BEDETA IN GUINEA-BISSAU. 2015/2016.

INTERVENTO DEI VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ABALA LITE NEL VILLAGGIO DI N’TCHANGUE BEDETA IN GUINEA-BISSAU.  2015/2016.

“Le cose fatte e le altre che si potevano fare ”

Casa della pace                                                                                            Incontro N’Tchangue

Premessa:

Questa è una relazione delle attività svolte dal 01/11/2015 al 30/01/2016 dai volontari Abala Lite, senza la presa di essere completa in quanto ognuno relazionerà sulle attività che più lo hanno coinvolto e con punti di vista differenti.

E’ il terzo anno che i volontari dell’associazione collaborano fattivamente nel villaggio di N’Tchangue in Guinea-Bissau, forse è meglio dire il secondo anno perché il primo è servito per la reciproca conoscenza e la progettazione in comune. È  bene precisare che i volontari dell’associazione soggiornano solo tre mesi ogni anno (e non tutti per tutto il tempo).

Il periodo di permanenza inizia subito dopo la fine delle piogge.

Con il primo arrivo il 01/11/2015 di Guerrino, Grazia, Raul, Salvatore e Evio (ospite ma non volontario né socio Abala lite) a Nhoma nella Casa della pace, residenza dei volontari in comodato d’uso, si organizza l’incontro con Armando Sia, agronomo locale e nostro collaboratore, per esaminare l’attività svolta durante la nostra assenza e impostare le attività per il futuro. Gli altri volontari Luciana, Michelangelo e Patrick, arriveranno a dicembre e gennaio. Il rientro di tutti i soci e volontari è stato il 30/01/21016.

Armando ci comunica che il raccolto è andato bene e che le donne hanno già preparato i vivai e le piantine sono pronte per essere messe a dimora, il lavoro nel grande orto non è iniziato perché è stato seminato il miglio, raccolto solo da una settimana, e prima di poter fare i trapianti occorrono almeno venti giorni per preparare il terreno.

Si concorda che questo anno si procederà con:

  1. La messa in produzione di un vivaio.
  2. Di diradare le piantine nella messa a dimora (solo due file) per una resa qualitativamente migliore.
  3. Il diversificare il più possibile la produzione e la rotazione nei campi.
  4. Il bloccare la piantumazione delle piantine dai vivai delle donne (perché non trattate), far utilizzare solo quelle da noi fornite e preparate nel vivaio realizzato nella Casa della pace e farle piantare successivamente in tempi diversi per fare in modo che gli ortaggi non arrivino a maturazione tutti insieme e prolungarne la redditività.
  5. La sperimentazione del vivaio nella Casa della pace serve anche per far capire alle donne come in futuro potrebbero incassare denaro vendendo direttamente le piantine prima che ci sia il prodotto, verificare se c’è una domanda o si può creare in questo settore e ridurre la mortalità delle piantine dopo il trapianto.

Vivaio Casa della pace                                        Vivaio Casa della pace

Vivaio Casa della pace                                                                Vivaio Casa della pace

Abbiamo preparato un vivaio con 3.838 piantine per l’orticoltura e 200 piantine di mango.

Ci siamo recati al villaggio per fare l’incontro con le donne (c’erano tutte con Viriato  (referente di Abala lite come coordinatore di villaggio per l’orticoltura). Ho notato che quasi tutti i bambini avevano dei calzari. Il figlio di Viriato si è tolto le scarpe e la sua mamma lo ha picchiato sotto la pianta del piede facendogli mettere le scarpe (una ferita ai piedi è molto più pericolosa del dolore “transitorio” di una vergata).

Verificata la situazione dei vivai e il tempo necessario per pulire e dissodare il grande orto grande si concorda di:

  1. Verificare la possibilità di utilizzare il trattore della Missione francescana di Nhoma per fresare il terreno.
  2. Chiedere alle donne un contributo per l’utilizzo del trattore (con il pagamento del gasolio), come atto di autoconsapevolezza che questa azione avrebbe creato.

La realizzazione di queste possibilità avrebbe permesso:

  • Minore fatica fisica per donne.
  • Anticipato di almeno trenta giorni la messa a dimora delle piantine.
  • Mettere in atto una azione concreta per un salto qualitativo nell’utilizzo dei mezzi agricoli al fine di diminuire la fatica umana e migliorare la lavorazione del terreno.
  • E non ultima risaldare ulteriormente la percezione di un lavoro collettivo tra Villaggio, volontari Abala Lite e Missione francescana di Nhoma.

I volontari dell’associazione si sono accollati la riparazione del trattore sostituendo le cinghie della fresa.

Dopo una serena discussione con i frati si stabilisce che l’utilizzo del trattore è possibile previo sopralluogo per verificare che non ci siano resti di radice di alberi che possano danneggiare la fresa. Siamo tutti entusiasti. È la prima volta che un gruppo di donne si organizza e contribuisce economicamente per l’utilizzo di un trattore.

Alle 7,30 il trattore con due trattoristi, Jhon e Benedicto, partono da Nhoma diretti a N’Tchangue. È  la prima volta che un trattore percorre la strada del villaggio, attraversandolo. È una festa, gli abitanti si radunano ai bordi del grande orto ed inizia la fresatura.

Con Viriato, Rosa e Quinta e altre donne verifichiamo chi ha pagato. Hanno pagato solo in venti, nessun problema il trattore lavorerà solo per le venti. Si forma una calca attorno ai volontari con la richiesta che venga fresato tutto il campo. Siamo irremovibili prima si paga e poi si lavora. Questi erano i patti.

I trattoristi esortano i volontari a fresare tutto il grande orto “le donne avrebbero pagato successivamente, magari con i prodotti”. La decisione è irremovibili da parte dei volontari, se cediamo non pagheranno più. Spieghiamo che quando si compra il gasolio si paga subito, quando si fanno le riparazioni al trattore si pagano subito, ecc.

In pochissimo tempo tutte le donne pagano e l’orto grande di due ettari circa passa a tre, Jhon e Benedicto sono contenti. Avevamo portato il pranzo per loro, ma poiché non basta per tutti i presenti dicono che sia meglio mangiare quando si torna a casa.

Fresatura                                                                                         Le donne osservano

Il trattore                                                                                     Gli uomini osservano e bevono

Orto grande                                                                                Donne al pozzo

Un uomo grande chiede se si può utilizzare il trattore per preparare il terreno per la coltivazione delle arachidi e del miglio. Certo che si può seguendo il percorso fatto con le donne:

  • Avere il consenso dei frati per l’utilizzo del trattore.
  • Fare l’incontro con gli Uomini grandi del Consiglio degli anziani per individuare il terreno.
  • Sapere quanti uomini si mettono assieme.
  • Costituire un comitato.
  • Individuare i responsabili come riferimento per Armando, l’agronomo locale, e per i Volontari Abala Lite.
  • Pulire il terreno da arbusti radici di alberi per non danneggiare gli attrezzi del trattore.
  • Raccogliere il denaro 15.000fcfa (23 euro) costo orario, occorrono almeno 60.000 fcfa (92 euro) per 4 ore di utilizzo del trattore.
  • L’associazione compra n°6 machados, 6 pale, ripara 2 carriole, dona 200 piante di mango e 200 piante di agrumi da trapiantare all’inizio delle piogge al fine di guadagnare una anno sulla futura produzione.

Nell’incontro con il Consiglio del villaggio gli Uomini grandi mettono a disposizione il terreno di fronte all’orto grande, là dove dovrebbe sorgere la “Scuola agraria Rurale”, sono d’accordo sui punti sopra menzionati. I responsabili sono Viriato, Busna (referente dell’amministrazione locale) e Armindo (insegnante della scuola primaria del villaggio e lì residente).

Il lavoro di pulizia del terreno inizia “subito”, la fresatura avverrà nel mese di giugno subito dopo le prime piogge.

Armando farà l’allineamento delle piante, i manghi saranno distanziati 10m x 10 e gli agrumi 8mx8, al rientro dei volontari per l’Italia il lavoro è iniziato.

Questa azione è un grande passo avanti. Tra i filari delle piante si possono coltivare miglio, arachidi e altre varietà che danno la possibilità di aumentare il reddito, la disponibilità alimentare e una migliore qualità del prodotto e, contemporaneamente, è possibile avviare la frutticoltura in modo razionale ed economico.

Scuola N’Tchangue:

      

La Scuola ai primi di novembre 2015                                       La Scuola a fine dicembre 2015

Con grande gioia abbiamo constatato che grazie all’impegno di Alberto Carlo, Ispettore amministrativo scolastico del settore di Nhacra, è stato costruito un complesso scolastico formato da due blocchi uno con tre aule e uno con due, le aule saranno dotate di banchi, lavagne, armadi per conservare materiale scolastico in ogni aula, un magazzino come deposito per la mensa e una stanza per i professori. L’accesso alle aule è dotato di uno scivolo per i portatori di disabilità motorie.

L’associazione Abala Lite ha già provveduto all’acquisto di 5 cartine geografiche della Guinea-Bissau, 5 dell’Africa, un planisfero e tre globi. Altri due globi e quattro planisferi, saranno consegnati, assieme ad ulteriore materiale scolastico, al nuovo arrivo dei volontari.

N’Tchangue è in cammino e noi, con rispetto e discrezione, seguiamo gli abitanti e li supportiamo nel tempo, per quanto ne siamo capaci e secondo le nostre possibilità economiche, perché siamo una piccola associazione (fare un passo con mille e non mille passi da solo).

La parola ci fa conoscere e ci avvicina anche se non tutti i volontari parlano il portoghese, il crèolo o il balanta.

Il lavoro e il metodo impostati nel villaggio di N’Tchangue hanno raggiunto risultati positivi in tempi più brevi e una partecipazione più vasta rispetto agli altri villaggi.

Una delegazione di donne di Fahne, accompagnate dal nuovo Capo villaggio, è venuta alla Casa della pace per chiedere ai volontari di Abala lite di offrire un supporto alla loro attività, il nostro aiuto per ora è stato quello di donare 500 piantine. Un nostro intervento nel villaggio è subordinato al rapporto con l’altra associazione che già opera lì.

Ospedale Madrugada Bissau:

“Grazie” all’infortunio del ginocchio di Guerrino sono stati avviati contatti con una cooperativa che gestisce un complesso scolastico e l’ospedale di Madrugada a Bissau. Ci hanno chiesto se potevamo dar loro un aiuto per impostare una produzione di orticoltura per la mensa della scuola e dell’ospedale (un grande e vasto programma), abbiamo dato la nostra disponibilità ma solo con la consulenza di Armando, l’agronomo, e con il dono delle prime150 piantine per iniziare. Successivamente abbiamo impostato assieme un piano organico: Armando si recherà una volta alla settimana per formare e addestrare gli addetti.

Suore angolane Safim:

Siamo stati contattati, anche, dalle suore angolane della missione di Safim per formare e aiutare le donne  nell’orticoltura. Questa collaborazione può sviluppare ulteriormente la produzione. Nella missione hanno un essiccatoio semi industriale inutilizzato (finito il progetto fatto la relazione incassati i soldi e poi?) che potrebbe consentire la trasformazione del prodotto fresco anche per altre situazioni.

Missione francescana Quinhamel:

Siamo stati contatati da Frate Maicol della missione francescana di Quinamel, spirito libero e gioiosamente francescano.

Padre Maicol ha molte conoscenze e relazioni (ha un vasto e grande programma), è conoscendolo penso che lo attuerà intende recuperare delle risaie circa 500 ettari, mette assieme le donne per iniziare la produzione di ortaggi, allevamento di piccoli animali ecc.

Come associazione Abala Lite possiamo mettere in comune le nostre conoscenze e il metodo poche cose ma concrete passo dopo passo senza avere fretta il futuro e davanti a noi il presente è già passato. Concordiamo che verrà con una delegazione di donne alla 2° festa delle donne agricole di N’Tchangue il 24/01/2016.

Quidé:

Siamo stati contattati da Zamora, giovane professore della scuola primaria del villaggio, per aiutarli aiutarli a riparare i danni causati alla “diga” dai pescatori che la usano come attracco per le loro barche. Hanno in effetti creato seri danni e senza una rapida manutenzione, il lavoro fatto nel 2010 per recuperare circa 80 ettari di risaia con il contributo dato in passato dalla associazione Abala lite sarebbe andato in fumo.  Sono così stati donati altri 500 euro per le riparazioni.

Associazione agricoltori settore di Nhacra:

Nei primi giorni di gennaio si è riunita nella Casa della pace la direzione dell’Associação de Agricultores de Nhacra e Arredores, associazione voluta fortemente da Padre Eugenio, fondatore nella Missione di Nhoma dove è vissuto per 40 anni circa e che ora per motivi di salute è dovuto rientrare in Italia. Alcuni volontari di Abala lite da 8 anni fanno parte di questa associazione, ciò ha permesso di conoscere farsi conoscere, di stringere rapporti con gli associati guineiani e avere scambi importanti di lavoro, per la conoscenza sociale e l’andamento delle coltivazioni, dei prezzi, ecc. Nell’incontro del 09/01/2016 sono state gettate le basi per una più concreta collaborazione tra le due associazioni nella frutticoltura e orticoltura.

                      

Cira 80 ettari dell’associazione                                                         Acqua dolce fiume Saltinho

 

Associazione Culturale di Nhacra:

Componenti Associazione Culturale Nhacra

Quest’anno si è ulteriormente consolidata la collaborazione con l’Associazione Culturale di Nhacra. Già lo scorso anno aveva organizzato uno spettacolo sull’importanza dell’acqua nel villaggio di N’Tchangue per valorizzare il pozzo costruito con i contributi di Abala lite. Anche quest’anno ha organizzato uno spettacolo per la seconda edizione della festa delle donne del villaggio i cui temi sono stati: “Le danze tradizionali delle varie etnie presenti in Guinea-Bissau”, “Il progetto orti e acqua”, “ Il furto come atto negativo nei confronti di chi lo subisce” e “Le attività del progetto orticoltura come incitamento nei confronti degli uomini perché seguano l’esempio delle donne”. L’Associazione culturale ha, infatti, come scopo quello di veicolare con  azioni teatrali temi legati a comportamenti sociali.

Alla Seconda edizione della festa delle donne di N’Tchangue erano presenti una delegazione del villaggio di Fanhe, i frati della Missione di Nhoma, frate Michael

con una delegazione di donne di Quinhamel, l’Economa della diocesi di Bissau con una folta delegazione di medici dell’ospedale di Boro, l’Ispettore scolastico Carlo Alberto, l’Amministratrice del settore di Nhacra, i volontari del gruppo missionario di Cordenons con cui stiamo collaborando per rendere autonomo dal gasolio la Missione ed il centro sanitario di Nhoma attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici (donati dal Gruppo Re.Te. del Sermig di Torino).

Durante una pausa dello spettacolo sono state consegnate due paia di divise (della Juventus donate dal gruppo Re.Te.  Sermig) per le squadre del villaggio il padrino è stato frate Michael e madrina la dott.sa Pina, coordinatrice del progetto ospedale di Boro (tifosa sfegatata della Juventus). Boro è un ospedale che si prende cura prevalentemente di bambini, disabili e abbandonati.

Gli amici di Cordenons erano soddisfatti di come stiamo lavorando (alcuni di loro avevano già assistito alla festa dell’anno precedente), riconoscendo il prezioso apporto che i volontari di Abala lite svolgono sul territorio.

 

Nhoma:

I volontari si sono occupati della scuola di Nhoma in modo particolare della riorganizzazione della biblioteca facendo un inventario e catalogando il materiale esistente. Sarà cura di Grazia e Raul l’estensione di una relazione più dettagliata.

Quest’anno ci siamo presi cura dell’orto della Missione (poiché frate Raxido è a Roma per studi).  È  stato fresato per la prima volta il terreno e rifatto l’impianto d’irrigazione.

L’orto della Casa della pace, residenza dei volontari Abala lite, è stato una vetrina per tutti quelli che passavano o erano in attesa di visita davanti al presidio sanitario. Le donne, gli allievi al termine delle lezioni, gli uomini si fermavano guardavano, chiedevano. I volontari spiegavano. Molte donne di Nhoma e dei villaggi vicino ci hanno chiesto le piantine del vivaio e sono state donate loro, abbiamo registrato i nomi e le varietà e la quantità delle piante rilasciate.

Quest’azione è stato un altro passo per entrare in sintonia con la popolazione locale.

 

Orto fresato Missione Nhoma                                                Orto fresato Missione Nhoma

 

Integrazione nella comunità:

Casa della pace (attesa)                                                                         Raccolta dell’ ancol dai vicini

L’anno scorso, su indicazione dei volontari, le donne di N’Tchangue per la festa della Madonna della Pace, patrona della Missione, furono portati i prodotti della terra da loro coltivati per l’offertorio della SS Messa, gesto inusuale fino ad allora. Quel gesto è stato raccolto da Nilza, la nuova Presidente della comunità missionaria, che ha proposto a tutti i villaggi della Missione ed alla comunità dei volontari della Casa della pace di ripeterlo accompagnandolo con una preghiera organizzata dal rappresentate di ogni comunità per la Festa del 17/01/2016.

La residenza dei volontari sta sempre più configurandosi come luogo di incontro e riferimento della realtà territoriale. Non è raro che volontari, suore, frati, preti si fermino ospiti della Casa della pace per un saluto o per uno scambio di opinioni, di informazioni sui più svariati temi. Questo accade, anche, sovente con gli abitanti di Nhoma, in modo particolare la domenica dopo la messa per prendere insieme un caffè o un tè e per conoscerci e scambiare idee alcuni di loro dicono che passa più gente dalla Casa della pace che dalla Missione. (Questo è un complimento non meritato).

Casa della pace – Valenti di Nhoma                                          Delegazione di N’Tchangue 17/01/2016

Democrazia Energetica:

Con l’apertura del container spedito dal Gruppo Missionario di Cordenons è arrivato il materiale che noi avevamo avuto in donazione o comperato.

Il materiale in parte è stato depositato presso la Casa della pace, l’altra presso i container nella Missione.

Sono già in fase di montaggio i 35 pannelli fotovoltaici, 1 inverter da 3000 w donati dal gruppo Re.Te. del Sermig di Torino, che daranno energia elettrica alla Casa delle suore, alla Missione, al Presidio sanitario e alla Casa della pace.

Il Gruppo di Cordenons ha acquistato tutto il materiale occorrente per il montaggio, l’accumulo di energia e gli ulteriori inverter necessari.

Inoltre sono state consegnate le divise della Juventus donate, sempre, dal gruppo Re.Te. del Sermig di Torino a: Comura, Scuola della Missione di Nhoma, villaggio di Fanhe, villaggio di Quinhamel, villaggio di N’Tchangue ed ai gruppi Valenti della Missione  che operano a: Nhoma, Cumerè, Quidè, Nhacra, Dugal con l’intento di promuovere l’aggregazione giovanile nei villaggi e lo scambio e l’incontro tra giovani, sulla base dell’esperienza positiva fatta quando si operava a Fanhe.

 

I cambiamenti:

Questo è stato il primo anno senza la presenza fisica di Frate Eugenio uno dei fondatori della Missione di Nhoma, arrivato in quella zona quando c’era solo mato (foresta) con un’unica capanna. Oggi è un punto di riferimento per tutta la Guinea-Bissau, in modo particolare per la scuola.

I cambiamenti sono sempre dolorosi si lascia quello che si conosce e ci si avvia verso il nuovo (che non sempre lo è).

La figura di Eugenio è considerata dagli abitanti di Nhoma come quella di un padre che ha dato loro la vita. I professori della scuola erano tutti ragazzi di mato. Lui ha fatto in modo che studiassero fino alla laurea. Ora sono uomini, hanno una cultura e un reddito, alcuni di loro vedono il futuro con una certa tranquillità e vogliono impegnarsi per migliorare la loro comunità e il proprio paese.

La situazione paese:

La sensazione nuova che si respira nel Paese è il serpeggiare di un grande desiderio di cambiamento e alcuni segnali seppure contradittori ci sono.

C’è dinamismo in Bissau: si stanno rifacendo molte strade, si sta portando l’illuminazione pubblica con pannelli fotovoltaici in molte zone della capitale ma anche nelle cittadine come Mansoa dove è già funzionante o Nhacra dove è ancora in fase di installazione, e nei villaggi come a Quinhamel. A Bissau è stato inaugurato l’edificio della Corte suprema e il Ministero della giustizia. Saranno terminati entro la fine del 2016 i nuovi tribunali di Mansoa  e di Bafata.

C’è una ripresa di attività economiche legate agli aiuti internazionali. Tra queste vi sono anche progetti per il miglioramento della produzione risicola coordinata da LVIA e dall’Università agraria di Milano (il villaggio di N’Tchangue potrebbe entrare in questo progetto). Molti Portoghesi stanno investendo in mezzi di trasporto persone con bus e in agricoltura con aziende per la commercializzazione sia del mercato interno sia per l’esportazione di prodotti agroalimentari in Europa (AgroSafim), gli Spagnoli, ugualmente, con AgriEco, ecc.

Il paese si muove, però sempre, con fatica, per la non ancora raggiunta stabilità politica che rende incerto il futuro. Nelle persone si nota una maggiore voglia di esprimere le proprie opinioni e di voler un decentramento decisionale perché non tutto debba dipendere dalla amministrazione centrale. Sempre più si chiede l’attuazione dell’ “autarchia” ovvero la possibilità di eleggere gli amministratori locali dei settori (province o comuni) perché oggi tutti gli amministratori sono nominati dal governo.

Per preparare la messa a dimora delle piantine di orticoltura nel villaggio di N’Tanchegue  l è stato fresato il terreno e le donne si sono fatte carico del costo del carburante del trattore messo a disposizione della missione cattolica dei francescani minori di Nhoma – Guinea Bissau. I volontari dell’associazione Abala lite ringraziano i donatori e i benefattori.
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Avviso di convocazione di assemblea ordinaria Abala Lite onlus

ASSOCIAZIONE ABALA LITE ONLUS

Avviso di convocazione di assemblea ordinaria
Spett.le Socie/ci
Loro indirizzo
I soci dell’Associazione Abala lite onlus sono convocati in Assemblea ordinaria presso la sede del Centro Salute in Comune sito in C.so San Maurizio 4 (Giardini reali) Torino; per le ore 07,30 del giorno 29/04/2016 per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. Approvazione della relazione del Presidente su Bilancio consuntivo al 31/12/2015;
2. Approvazione della relazione del Presidente su Bilancio preventivo 2016;
3. Accettazione nuovi soci;
4. Approvazione del regolamento;
5. Varie ed eventuali.
Nel caso in cui l’assemblea non risultasse in numero legale in prima convocazione, fin d’ora viene fissata la seconda convocazione per il giorno 29/04/2016 nel medesimo luogo alle ore 21,00 presso la sede del Centro Salute in Comune sito in C.so San Maurizio 4 (Giardini reali) Torino.
Borgaro To.se 20/04/2016
Il presente avviso viene affisso presso la sede legale e inviato via email ai soci in regola con il pagamento delle quote al 31/12/2015.
Il Presidente
Paolo Buggiani

ASSOCIAZIONE ABALA LITE ONLUS C.F. 92050610010 Sede legale via A. Diaz, 15 – 10071 Borgaro T.se – TO
www.abalalite.it E mail: abalalite@gmail.com Facebook abalalite.it
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Progetto N’Tchangue 2015

INTERVENTO DEI VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ABALA LITE NEL VILLAGGIO DI N’TCHANGUE BEDETA IN GUINEA-BISSAU. 2015/2016.
Obiettivi:
1) Promuovere l’orticoltura nel villaggio.
2) Verificare la possibilità di attivare il pozzo già trivellato.
3) Promuovere il coinvolgimento della popolazione nella gestione degli orti, e dell’acqua.
4) Gettare le basi per la realizzazione di (ideazione, progetto, costruzione, gestione) una scuola agraria rurale.
5) Sostegno allo studio.
6) Intervento nelle scuole a Nhoma,
7) Continuare l’esperienza fatta con l’ospedale di Comura.
8) Montaggio Pannelli sulla Casa della Pace

Premessa:
Casa della Pace: La casa è stata un punto di riferimento per molti soggetti: oltre ai volontari di Ablala Lite sono stati ospitati nel pernottamento, vorremmo continuare affinchè fosse un luogo d’incontro.
Nella casa è stata potenziato il pacco batteria con l’acquisto di due batterie da 150 w cadauna, sono state messe a dimora due piante di banane, quattro di limoni, quattro di papaia, tre di moringa, in questo soggiorno vorremo mangiare i prodotti del nostro orto.
Ogni attività sul territori và comunicata ai frati missionari che ci concedano in comodato d’uso gratuito la struttura.
Promuovere l’orticoltura nel villaggio
Al nostro arrivo prenderemo contatti con Armando Sia (agronomo) il quale ha relazionato sull’intervento nel Villaggio di N’Tchanque che avevamo concordato per il 2013/2014 e 2014/2015, verificare se possiamo iniziare la sperimentazione di un piccolo vivaio di piantine orticole da poter commercializzare.
Verificare la possibilità di attivare il pozzo già trivellato.
Il problema che dovevamo affrontare con urgenza il reperimento dell’acqua per l’irrigazione delle piantine.
Il pozzo esistente era stato ostruito dai ragazzi alla profondità di 8mt, quindi era impossibile la sua utilizzazione. Una ipotesi è verificare con lo scavo del pozzo vicino alla scuola fino al recupero della vecchia trivellazione.

Promuovere il coinvolgimento della popolazione nella gestione degli orti,acqua.
Nel 2014/2015 la superficie destinate agli orti é di circa due ettari in una buona posizione per successivi sviluppi futuri.
In questo spazio è già previsto un primo inizio di frutticoltura.
La frutticoltura è prevista per coinvolgere in concreto i giovani del villaggio e per avviare e una diversificazione produttiva al caju.
Il 25/01/2015 è stato fatto il censimento delle persone che attivamente sono impegnate
nell’orticoltura: risultano ventisette moranças e cinquantaquattro donne, ciò significa che oltre la metà villaggio è stato coinvolto.

In più incontri è stato proposto di formare un’associazione di donne agricole per gestire le attività degli orti e organizzare una rete di vendita non occasionale, costituire un fondo cassa per l’acquisto di sementi, attrezzi, antiparassitari e quanti altro serve per una buona pratica agricola. Abala Lite darà la sua assistenza per un periodo limitato.
Il 20\01/2015 è stato proiettato nel villaggio un video con le donne coltivatrice il lavoro fatto nel 2013\14 nel 2014\15 è stata di grande partecipazione degli abitanti, anche questo anno ripeterei l’attività.
Il 24\01\2015 abbiamo promosso la festa della coltivatrice Donne, come associazione Abala Lite abbiamo contribuito all’acquisto di riso, polli, e bevande. E’ stata coinvolta l’associazione culturale di Nhacra che ha messo in essere due spettacoli uno sulla necessità di non rubare e l’altro sulla conseguenza provocati dal danneggiamento del pozzo fatto dai ragazzi e dell’attività cha Abala Lite ha svolto nel villaggio.
Alfine di migliorare la condizione di lavoro Abala Lite verificherà la fornitura di altre attrezzature.

Gettare le basi per una scuola agraria rurale.
La scuola esistente diroccata è definitivamente crollata.
Premesso che la scuola primaria nel villaggio c’è, e che Abala Lite ha valutato il recupero della struttura esistente per destinarla a un progetto di avvio di una scuola agraria rurale cosi come concordato con il villaggio nel 2013/14.
Sono stati fatti più incontri con gli abitanti del villaggio, nei quali è stato chiarito che da parte di Abala Lite non c’era la possibilità di un intervento immediato perché a causa del crollo definitivo della scuola era necessario rivedere tutti i costi e la destinazione e l’utilizzo dell’area.
Le problematiche che sono state discusse con vari soggetti del villaggio:
Premesso che il terreno dove è situata la scuola fù concesso alla missione di Nhoma. (non c’è nessun atto scritto ma questo è stato sempre affermato dagli uomini grandi).
Il villaggio concede il terreno (con atto Formale) Missione di Nhoma o Custodia francescana, rendendo per una struttura locale permanente per lo sviluppo culturali ed economiche del villaggio. Questa è un progetto troppo grande da poter affrontare da soli è necessario trovare fondi di finanziamenti.
Il sostegno allo studio si finanziano solo quelli in essere senza aggiunta di altri oneri.
Intervento a Nhoma concordare le iniziative con i missionari e le suore.
Verificare la possibilità di una convezione tra l’ospedale di Cumura e quello di Biella.
L’economia dell’associazioni non ci permettono di realizzare tutto ma verificheremo sul posto le priorità e le urgenze.
Nel mese di novembre è previsto l’arrivo del container con motocoltivatore, motopompa, pannelli, Pc ecc.
Quindi sarà necessario preventivare il montaggio di sei pannelli + tre per N’Tchangue.